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Terapia di coppia a Padova: quando e come può aiutare

Terapia di coppia a Padova: quando e come può aiutare

Molte coppie arrivano nel mio studio di Padova dopo mesi, a volte anni, di discussioni che sembrano ripetersi sempre uguali. Spesso la domanda iniziale è semplice e dolorosa insieme: "Perché non riusciamo più a capirci?". Altre volte è uno solo dei due partner a chiedere aiuto, preoccupato per un allontanamento che non sa come interrompere.

Chiedere una terapia di coppia non significa ammettere un fallimento. Significa riconoscere che la relazione sta attraversando un passaggio importante e che, da soli, i due partner non riescono più a trovare parole condivise per raccontarlo.

La coppia come storia costruita in due

In un’ottica costruttivista la relazione di coppia non è qualcosa che "si ha", ma qualcosa che si costruisce ogni giorno. Ciascuno dei due partner porta nella relazione il proprio modo di dare senso al mondo. Porta le proprie aspettative e i significati legati all’amore, alla vicinanza, all’autonomia, alla famiglia da cui proviene.

All’inizio di una relazione questi due modi di leggere il mondo trovano un punto d’incontro, e da lì nasce una storia comune. Con il tempo, però, le persone cambiano: arriva un figlio, cambia il lavoro, si attraversa un lutto, una malattia, un trasferimento. Se uno dei due si trasforma e la storia condivisa non viene "aggiornata", i partner possono ritrovarsi a vivere accanto senza riuscire più a leggersi.

George Kelly, il padre della psicologia dei costrutti personali, scriveva che per entrare davvero in relazione con un’altra persona non basta conoscerne i comportamenti. Occorre comprendere il modo in cui quella persona dà senso alle cose. È proprio questo che spesso si perde in una crisi di coppia, e che la terapia prova a ricostruire.

Quando può essere utile una terapia di coppia

Non esiste un momento "giusto" valido per tutti. Alcune situazioni, però, portano spesso le coppie a chiedere un aiuto:

  • discussioni che si ripetono sempre sugli stessi temi, senza arrivare mai a una comprensione reciproca;
  • un senso di distanza o di solitudine all’interno della relazione;
  • momenti di passaggio che mettono alla prova l’equilibrio costruito, come la nascita di un figlio, la convivenza, il matrimonio, l’uscita di casa dei figli;
  • una crisi di fiducia, per esempio dopo un tradimento;
  • difficoltà nella comunicazione, nella sessualità o nella gestione delle scelte comuni;
  • il dubbio se continuare o no la relazione.

In tutti questi casi, la terapia non ha il compito di stabilire chi ha ragione. Offre uno spazio protetto in cui ciascuno può essere ascoltato e in cui i due possono tornare a comprendere il punto di vista dell’altro.

Come si svolgono gli incontri

Il primo colloquio di coppia è soprattutto un momento di conoscenza reciproca. Ciascun partner racconta come vede la situazione e che cosa si aspetta dal percorso. Insieme proviamo a dare un primo significato alla richiesta e a capire se ci sono le condizioni per lavorare insieme.

Nei colloqui successivi il lavoro si concentra sui significati che orientano la relazione. Come ciascuno interpreta i comportamenti dell’altro, quali bisogni restano inascoltati, quali "regole" implicite si sono irrigidite nel tempo. Il mio ruolo è simile a quello di un traduttore tra due mondi: aiutare ciascuno a rendere comprensibile il proprio punto di vista e a riconoscere quello dell’altro.

La durata e la frequenza degli incontri non sono stabilite in anticipo: vengono definite e riviste insieme, in base agli obiettivi della coppia. Gli incontri si possono svolgere nello studio di Padova oppure online.

Terapia di coppia e mediazione familiare: che differenza c’è

Sono due percorsi diversi, anche se a volte vengono confusi. La mediazione familiare è pensata per le coppie che hanno già deciso di separarsi: un mediatore le accompagna a trovare accordi concreti, soprattutto riguardo ai figli, riducendo il conflitto. La terapia di coppia lavora invece sulla relazione: sui significati, sulla comunicazione, sulle difficoltà che i partner stanno vivendo. Può aiutare a ritrovare un modo nuovo di stare insieme, oppure, quando la separazione diventa la scelta dei due, ad affrontarla con maggiore consapevolezza e meno sofferenza.

E se uno dei due non vuole venire?

Capita spesso. A volte uno dei partner è convinto che il problema riguardi soprattutto l’altro, o teme di sentirsi giudicato. In questi casi può essere utile iniziare con alcuni colloqui individuali: anche il cambiamento del modo in cui uno dei due legge la relazione può modificare l’equilibrio della coppia.

Domande frequenti

Quando serve la terapia di coppia?
Quando i partner sentono di non riuscire più a comprendersi o a superare da soli un momento difficile. Non è necessario aspettare che la crisi diventi grave: spesso è più semplice lavorare quando c’è ancora il desiderio di capirsi.

Quando la terapia di coppia non funziona?
Più che di "funzionare" o "non funzionare", è utile chiedersi quali condizioni favoriscono il lavoro: la disponibilità di entrambi a mettersi in discussione, la sincerità, la possibilità di trovare un obiettivo condiviso. Se questi elementi mancano, può essere utile ridefinire insieme il senso del percorso.

La terapia di coppia si può fare online?
Sì. I colloqui possono svolgersi anche online, con la stessa cura della relazione e della riservatezza; se questa modalità è adatta alla vostra situazione lo valutiamo insieme nel primo colloquio.

Se sentite che la vostra relazione sta attraversando un momento difficile, potete contattarmi per un primo colloquio, nello studio di Padova o online. Per saperne di più sui percorsi individuali e di coppia, trovate informazioni nella pagina Psicoterapia.